Leggo una notizia che mi lascia alquanto rammaricato. Non per il fatto dell'episodio in sè stesso, in quanto saranno oramai almeno cinque anni che non compro più audiocassette vergini, ma dal fatto che, ebbene si, si stà invecchiando. E anche una stupida notizia come quella che la più grande catena di elettronica britannica (la Currys) interromperà a breve la vendita delle audiocassette, mi smuove un pò la mia emotività. Stanno infatti per andare in pensione i "nastri" che hanno accompagnato molte tappe della vita di molti trenta/quarantenni, dalle feste scolastiche, alle compilation musicali per la propria fidanzata, alle ore passate per registare dalla radio le hits del momento.
Le vendite dei "nastri", infatti, sono in calo costante da almeno quindici anni, prima per colpa del compact disc, anche se la vera mazzata gliel'hanno tirata gli Mp3. La cassetta fu lanciata sul mercato nel lontano 1963 dalla Philips, ma raggiunse l'apice di popolarità negli anni '80 anche grazie al lancio da parte della Sony nel 1979 del walkman. Orami, però, la musica digitale di oggi ha reso obsoleto un tale tipo di supporto. E' solo una cassetta, ma è comunque la fine di un'era.
martedì 8 maggio 2007
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2 commenti:
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna :)
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